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Esercitazione Interregionale Antro del Corchia 2026

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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico CNSAS ha svolto da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno, una importante esercitazione di soccorso in ambiente ipogeo presso l’Antro del Corchia, in località Levigliani, Comune di Stazzema (LU) come simulazione di intervento di soccorso in ambiente ipogeo a grande profondità e distanza dall’ingresso.
Nell’evento viene simulato un incidente rilevante presso il “fondo classico” del sistema ipogeo, dovuto a caduta per perdita di appiglio, con traumi alle gambe e alle braccia e un sospetto interessamento alla colonna vertebrale. La zona è circa a due chilometri dall’ingresso esterno e circa 500 di profondità rispetto all’ingresso che si apre a 900m slm.
Nell’addestramento gli operatori e i tecnici di soccorso speleologico (TSS) hanno prima raggiunto il luogo dell’incidente per poi mettere in pratica il protocollo di valutazione e primo soccorso (Speleo Trauma Care) con l’utilizzo di immobilizzatori, attivare una linea telefonica stendendo un cavo fin dall’ingresso e allestire in grotta una tenda riscaldata dove i medici e gli infermieri hanno potuto operare il primo soccorso sanitario.
Successivamente la barella, con un tecnico nel ruolo di infortunato, è stata trasportato per tutto il tratto di grotta di circa 1,5 km che comprende passaggi e meandri stretti, saloni con fango, zone attive con presenza di acqua e tratti verticali anche di grandi dimensioni, con un costante presidio medico e adottando gli standard tecnici “leggeri”, recentemente predisposti dalle commissioni e scuole nazionali CNSAS, per il trasporto rapido e con minor uso di materiali e attrezzature tecniche.
Nelle operazioni, che si sono svolte ininterrottamente da venerdì 12 alle ore 10:00 fino a sabato 13 alle ore 20 con l’uscita della barella, si sono avvicendate tre squadre composte da tecnici e sanitari. La direzione delle operazioni ha dovuto affrontare le difficoltà di coordinamento per operazioni in ambiente ipogeo di questo tipo dove solo per raggiungere la zona di inizio operazioni dall’ingresso occorrono circa sei ore. Per questo sono stati simulati anche fabbisogni non previsti di tecnici e di materiali e problemi alle comunicazioni interno-esterno.
Complessivamente hanno partecipato 55 fra Tecnici, Medici e infermieri del CNSAS, provenienti dai Servizi regionali di Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Veneto, Trentino, Friuli -Venezia Giulia.
L’Antro del Corchia (120 T/LU) noto per il tratto turistico, è un complesso carsico che si sviluppa per più di 74km con 21 ingressi e un dislivello massimo di 1230m tra l’ingresso più alto e il fondo. La grotta è di straordinario interesse speleologico e tutt’ora oggetto di altissima frequentazione sia a scopo divulgativo / formativo che a carattere di esplorazione geografica in nuovi ambienti ipogei scoperti, anche recentemente, da parte di speleologi provenienti non solo dalla Toscana.
’̀ ’ , difficoltà o veri e propri incidenti che richiedono un intervento sanitario in ambiente ipogeo.